Nanni Moretti

Sogni d'oro (1981)



La scheda tecnica

regia: Nanni Moretti
soggetto e sceneggiatura: Nanni Moretti
fotografia: Franco Di Giacomo
scenografia: Giovanni Sbarra
musica: Franco Piersanti
montaggio: Roberto Perpignani
fonico: Franco Borni
interpreti: Nanni Moretti (Michele Apicella), Piera Degli Esposti (sua madre), Laura Morante (Silvia), Alessandro Haber (Gaetano), Nicola Di Pinto (Nicola), Claudio Spadaro (Claudio), Remo Remotti ("Freud"), Miranda Campa (la mamma di "Freud"), Gigio Morra (Gigio Cimino, il regista rivale), Giampiero Mughini (presentatore televisivo), Chiara Moretti (presentatrice televisiva), Dario Cantarelli (il "camaleonte" dei dibattiti), Tatti Sanguineti (aiuto regista)
produzione: Renzo Rossellini per Operafilm/Raiuno
durata: 105'
video: disponibile


La trama


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Nanni è Michele Apicella, giovane regista emergente alle prese con critici cinematografici camaleontici, aspiranti registi invadenti, un film in lavorazione intitolato "La mamma di Freud", un rapporto difficile con la madre, un odioso regista rivale che gira un musical sul '68, dei sogni che si fanno sempre più ossessivi, ...

Le fobie che attanagliano Michele lo spingono sempre di più verso l'esasperazione. La lavorazione del film procede a rilento, e Michele si innervosisce con tutti gli attori, facendo loro ripetere le scene decine di volte. Perde la calma con la madre, che picchia senza ragione. Intanto continua a sognare di essere un professore di lettere, innamorato di una sua allieva, Silvia (Laura Morante), che lo ha aspramente criticato.

Mentre sprofonda nella depressione, viene invitato ad una singolare trasmissione televisiva, nella quale affronta in una serie di "prove" il regista rivale Gigio Cimino. Si va dallo sproloquio verbale ad una prova canora, ed infine ad una prova fisica di resistenza (vestiti da pinguini e attaccati ad un elastico, i registi devono avanzare su una passerella mentre il pubblico li prende a secchiate d'acqua). Michele perde all'ultima prova, e in seguito i suoi incubi si fanno sempre più reali e ossessionanti.

All'anteprima del suo film "La mamma di Freud", Michele ha ancora una visione: mentre Silvia gli dice al ristorante che ha deciso di partire per il Sud America, Michele si trasforma in licantropo e la insegue ululando per i boschi.



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